Perchè le persone non fanno ciò che dovrebbero?

Se bastasse dire alle persone ciò che dovrebbero fare, affinché lo facciano, vivremmo in un mondo perfetto!

Oggi abbiamo concluso 4 intensi incontri del Vivi al meglio con la PNL, a Milano e a Roma, grazie ai quali tante persone hanno approcciato per la prima volta all’affascinante mondo della Programmazione Neuro-Linguistica.

In queste poche ore, hanno scoperto che nella mente di ogni persona si nascondono dei meccanismi che non possono essere ignorati, se si ha l’obiettivo di conoscere realmente gli altri e avere successo nella vita.

In tanti, durante il corso, hanno espresso una perplessità mista a frustrazione, racchiusa in questa domanda:

Perché le persone non fanno ciò che dovrebbero?

Io dico a mio figlio che non deve mangiare sempre cioccolata, ma non lo fa!

Ho detto alla mia amica che deve assolutamente chiudere quella relazione, ma non mi ascolta!

Ho detto al mio compagno di iniziare un percorso di formazione con me, ma non è venuto!

Io so che ho bisogno di cambiare, ma poi non lo faccio!

Cosa si nasconde sotto questi rifiuti?

Le persone odiano che tu gli dica cosa devono fare! 

Quando ascoltano: “Stai sbagliando, devi fare così!” ecco che alzano subito un muro di difesa, perché se ti dessero ragione, dovrebbero ammettere di star sbagliando. E a nessuno piace sentirsi in torto! 

Quindi? Non devo dire nulla?

No. Puoi stimolare le persone a riflettere, a cambiare punto di vista o cambiare qualche comportamento, ma devi farlo attraverso una comunicazione efficace. 

Il primo imprescindibile presupposto della comunicazione efficace è l’assenza di giudizio. 

Non puoi aspettarti che una persona ti dia ascolto, se la prima cosa che fai è giudicarla negativamente! Al giudizio scatta la difesa. Inevitabile.

La persona ti dà ascolto se si sente compresa e non giudicata. E qual è la strategia comunicativa più efficace per far sentire l’altro compreso?

Sostituire le affermazioni giudicanti con domande potenzianti! 

Esempio: 

Stai sbagliando! Devi assolutamente chiudere quella relazione. Ti sta facendo solo soffrire.

Si trasforma in:

Capisco che sei ti è difficile chiudere questa relazione… quanto credi di poter durare ancora?

Oppure:

Aiutami a capire… cosa ti sta impedendo di chiudere questa relazione che ti fa soffrire? Di cosa hai bisogno per prendere questa decisione?

Come puoi vedere, c’è una bella differenza tra un’affermazione giudicante e una domanda potenziante. La differenza sostanziale è che con l’affermazione giudicante, ti limiti a vomitare sull’altra persona il tuo giudizio, la tua idea personale. Con la domanda, invece, sospendi il tuo giudizio per raccogliere informazioni e capire realmente cosa c’è nella sua testa e non nella tua! 

E se, nonostante le mie domande, non cambia comunque idea?

Intel caso, la questione non è soltanto relativa alla corretta comunicazione, ma al suo sistema di convinzioni.

Nella comunicazione efficace c’è un affascinante mondo da scoprire e che chiunque voglia avere successo nella vita personale e professionale non può far a meno di conoscere.

Hai voglia di iniziare a conoscerlo? Partecipa al corso gratuito: PNL per Professionisti.

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